1. Lo spreco nella Distribuzione e nei Supermercati
Molto prima che il cibo scada, grandi quantità di prodotti vengono scartate per motivi puramente estetici o commerciali:
Standard estetici severi: Frutta e verdura perfettamente edibili vengono rifiutate dai canali commerciali semplicemente perché “brutte”, troppo grandi, troppo piccole o di una forma non convenzionale.
Strategie di marketing: Le logiche del “compri due e paghi uno” (frequenti nei prodotti freschi) spingono spesso il consumatore ad acquistare più del necessario, trasferendo lo spreco dal punto vendita alla spazzatura di casa.
2. Lo spreco Domestico: Le Erronee Abitudini Casalinghe
La casa è il luogo in cui si registra la percentuale più alta di spreco alimentare nei paesi sviluppati. Le cause principali includono:
Confusione sulle etichette: Esiste ancora una forte incomprensione tra la data di scadenza (“Da consumarsi entro” – limite tassativo per la sicurezza) e il termine minimo di conservazione (“Da consumarsi preferibilmente entro il” – oltre il quale il prodotto perde solo alcune qualità organolettiche ma resta sicuro).
Cattiva pianificazione: Spesa senza lista, acquisti d’impulso e una gestione errata delle porzioni portano a cucinare o comprare più cibo di quanto si riesca a consumare.
Conservazione errata: Non conoscere il corretto posizionamento dei cibi nel frigorifero o dimenticare i prodotti nel fondo della dispensa ne accelera il deterioramento.

